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Restauro dell'antica Chiesa Parrocchiale Di San Martino

Refrancore, Asti

Di proprietà della Curia di Asti fino al 2001, l’edificio sacro è stato da quella data acquisito dal Comune di Refrancore che ne ha avviato un complesso piano di recupero e rifunzionalizzazione quale sala polivalente; la disponibilità di finanziamenti, sempre difficili da reperire, vincola il procedere dei lavori e determina la loro organizzazione in successivi lotti funzionali, tuttavia, proprio la possibilità di monitorare costantemente il monumento, di rileggerlo continuativamente e di prolungarne il processo conoscitivo si va sempre più configurando come elemento caratterizzante ed essenziale per la qualità dell'intervento di restauro.
I nuovi lavori che, avviati nel Settembre 2003 con il sostegno finanziario della Compagnia di San Paolo (Cantieri d'Arte 2002), si sono conclusi nel Luglio 2004, hanno rappresentato il punto nodale dell'opera di salvataggio della chiesa, e per la complessità dell'intervento posto in atto e per la riacquistata accessibilità dell'antico edificio. Con questa tranche di lavori, grazie anche alla particolare professionalità dimostrata delle maestranze coinvolte, è stato infatti reintegrato l'intero sistema voltato dell'aula, del presbiterio e delle cappelle, con l'ausilio di tecnologie innovative basate sull'uso della fibra di carbonio, secondo le linee guida del restauro conservativo.
Tra i punti notevoli dell'intervento occorre segnalare, ancora, come la scelta di tecnologie e prodotti altamente innovativi si sia sempre accompagnata ad una grande attenzione per le tecniche e i materiali della tradizione costruttiva locale. Dalla selezione della sabbia del luogo, estratta dalla stessa collina della chiesa, quale inerte per le malte delle integrazioni murarie all'uso delle canne di bosco, individuate in un giardino poco distante, per formare le nervature delle unghie delle volte, è sembrato che tale simbiosi tra modernità avanzatissima e tradizione popolare possa aver costituito un plusvalore dell'intervento di restauro, oltre che un atto di omaggio ad un edificio che, seppur minore, racchiude in sè la storia stessa del paese e dei suoi abitanti.